Fiamme di notte

Arde.

Nell’infinita notte

di nebbia e parole.

Poesie di fuoco,

candide volte di fumo

tra il frusciare di

rami secchi.

Brucia.

Fra gli inchini

del vento

che tenero

gioca

nelle chiome rubino.

Danza,

quel giovane fuoco

nel silenzioso campo.

All’improvviso,

questa notte è

meno cupa.

Sotto al quieto

respiro,

ancora arde.

Nascita di luna

Scivola,

tra gli echi

della placida sera,

un’ombra di luna.

Velato sguardo,

dietro gli opachi riflessi

di una notte

senza stelle.

Le delicate dita

del tremulo vento

lente

spogliano parte

del tuo candore.

E tra i battiti

dell’acuto silenzio

cauta

ti riveli.

Ad ogni scoccare

di ciglia,

pudica

infine ti mostri.

Freme,

tra il pulviscolo

del cielo,

un sorriso di luna.

Nebbia d’autunno

Nebbia,

questo gelido vento

sussurra

il tuo nome.

Tra i drappeggi

del mattino,

offuschi lo sguardo

di profondi silenzi.

Nebbia,

i battiti di un freddo cuore

tra il crepitare

d’erba secca.

Spoglie costellazioni

di rami,

sul sentiero

echeggia il tuo pallore.

Fra le tue dita opache,

flebili

note d’autunno.

Vuoti steli spezzati,

al tuo tocco

riflessi

di sbiadito smeraldo.

Nebbia,

questa brezza

schiude

baci di foglie.

Luna sul mare

Canta,

quella luce frammentata

sul dipinto

del notturno mare.

Sussurra

agli occhi che incantati

piangono

scintille di luce riflessa.

Raggi infiniti,

il leggero candore

di luna

sparso in cristalli

tra il marino manto.

Carezze di brezza

sui freschi volti,

sogni

come astri

celati da sabbia.

Sparsi

nello sguardo

che pallido

quell’oceano bacia.

Danza di ombre,

tra acqua e cielo

dolcemente

specchiate.

Le onde

si intrecciano

tra rintocchi

d’argento.

Stella cadente

Oscuro cielo,

nel tuo caldo abbraccio

si smarrisce lo sguardo.

Notte d’estate,

eterno il firmamento.

Freme il cuore

all’immenso tremolio

di bagliori d’astri.

Infinita luce,

nel riflesso del tuo

immutabile aspetto

ti ammiro.

Stessi son gli occhi

di quando bambina

sussurravo un desiderio.

Ed ora leggera cade

una stella.

Rapida,

lucente come quella goccia

che solca il viso.

Nel buio

le labbra

sospirano un sogno.

Tra quelle soffuse tenebre,

scintillano

lacrime d’agosto.

Volo di Falco

Volte di cielo,

disegni di piume nel

celeste quadro.

Nella melodia della quieta sera,

tu canti.

Il tuo nobile librare

un’armonia silenziosa

sul colle d’oro vestito.

Mentre un bronzeo velo

ne ricopre le sembianze,

tu ignaro voli.

Fiera creatura,

non temi il vento

che socchiude gli occhi stanchi.

Parte di cielo,

dall’alto i colori

un mosaico sbiadito.

Cascata

Gelide acque,

intensa rincorsa

tra le rocce possenti.

Turchese nel cielo,

ombre di rami

tra il perpetuo incedere

della fresca corrente.

Fredde parole

sospinte dalla danza perlacea

d’estivi riflessi.

Gelide acque,

sulla pelle

brividi immensi.

Nel silenzio

il canto dell’eterna cascata.

Fluisce,

senza ragione

il quieto tempo.

Quella rapida corsa

frammentata dal tepore

della sera.

Lucciole

Brilli.

Nel notturno chiarore,

bagliore di stelle.

Tra le siepi dormienti,

il silente giardino.

Sopra i fiori assopiti,

l’erboso manto.

Lucciola.

Canti di morbida luce,

brucia per morire

si spegne per rinascere.

Brillate.

Buio e luce,

il vostro avanzare

un tremolio.

Come vividi astri

sulla terra

ardete.

Lucciole.

Scintille infinite,

tra il colore

dell’estiva oscurità.

Promesse di giorni eterni,

caldi sospiri.

Brillate,

nell’incanto di una notte

che per voi risplende.

Tre margherite

Nascoste,

tra sbuffi di erba e polvere bruna.

Candide macchie sparse

nel tepore di ombre,

cullate dal fresco alito del meriggio.

Delicate gemelle,

occultate dal riflesso di ricami di rami,

solchi di sentiero.

Tra quei petali indugia il pensiero,

il giallo del tuo sguardo

inganna i sensi.

Lievi riposate,

quel vento non può sfiorarvi.

Celate tra quei tronchi,

vi beate in questo senso di oblio.

Tre margherite.

Temporale

Nuvole scure,

minacciose ombre

sul tiepido manto di cielo.

Precoce la notte,

giunge rapida tra

lamenti di tuoni.

L’eterea volta

velata di neri abbracci,

sorrisi d’azzurro occultati.

Crepuscolo di nubi,

frammenti di sole sparsi sul suolo.

Tra gocce di pioggia dimenticate,

sguardi spenti.

Cupe forme,

la luce spira su melodie d’acqua

il temporale bagna il mondo.

Fra bagliori di un tramonto

che non si arrende

i pensieri come cenere,

nuvole scure.